Mi chiamo Alice, come le meraviglie che sogno sempre di portare giù, e anche Maddalena, come la donna che ha sposato fango e cielo con l’amore.
Sul fondale dei nomi che mi hanno dato, rimango quel mistero che canta Emily Dickinson in una poesia che mi si è scritta dentro la voce:
Io sono Nessuno! Tu chi sei?
Sei Nessuno anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Potrebbero spargere la voce!
Che grande peso essere Qualcuno!
Così volgare, come una rana
che gracida il tuo nome, per tutto giugno,
ad un pantano in estasi di lei!
Come testimone, come alleata, offrendo ascolto, presenza e connessione, cammino a fianco di chi sceglie di affidarsi di nuovo alla relazione per ricordare la danza naturale della fusione e dell’autonomia, del dare e del ricevere, dello sporgersi oltre e del tornare a casa.
Accompagno nelle radici – là dove pulsano le sensazioni e le memorie del corpo – e nelle fronde – dove si aprono significati, immagini e narrazioni. Amo sentire e facilitare il ritmo del cambiamento, assistere al risveglio della vita organica, alla riconnessione con sé e con il vivente.
Ti accompagno sulla soglia
del tuo mistero
tengo un capo
del tuo filo di Arianna
mentre esplori
il labirinto che ti abita
respiro con te
mentre posi e avanzi
nelle mani grandi del Non So
che ti tiene insieme a Tutto
testimonio il tuo Ritorno
celebrando il tuo essere
— ancora più — qui, adesso.
Vivo insieme al mio compagno Davide e a nostra figlia Vita nella murgia dei Trulli pugliese, in un luogo che custodiamo e che ci custodisce a sua volta. Immersi nella natura pratichiamo e condividiamo con i nostri ospiti l’abitare e il rigenerare: la terra, le relazioni, l’esserci e il sentirci umani interconnessi a tutto il vivente.
Sono anche viandante, ospite a mia volta di luoghi, persone e realtà di vita e ricerca con cui condividiamo pratiche, insegnamenti, ispirazioni e visioni.
Sono a casa ovunque mi senta unita a quello che fa la vita dentro e intorno a “me”. Tutte le volte che dico Sì alle sensazioni, alle emozioni e ai bisogni che mi attraversano e che percepisco in chi incontro. Ogni volta che dico Sì ai modi in cui la vita mi tocca, sono matrona di casa:
«Vieni, vieni, chiunque tu sia, vieni!
Sei un miscredente, un idolatra?… anche se non credi in nulla, Vieni!
La nostra casa non è un luogo di disperazione,
e anche se hai infranto mille volte le tue promesse
Vieni, ancora una volta vieni…».
Jalal al-Din Rumi